Festa dei Volontari della Chiesa
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Nella memoria di Santa Eufemia, titolare della Basilica e patrona della Comunità gradese, la Parrocchia di Grado ha vissuto una Santa Messa di ringraziamento per tutti i volontari che durante l’estate hanno offerto tempo, competenze e disponibilità al servizio della Comunità.
La parola parrocchia viene dal greco paroikía: indica l’abitare accanto, il vivere da pellegrini in mezzo agli altri. La Parrocchia è dunque luogo di incontro: con Dio anzitutto e, nello stesso tempo, tra persone diverse per età, storia, provenienza e sensibilità.
A Grado questo volto della Comunità si è reso particolarmente evidente durante i mesi estivi. La Parrocchia si è fatta casa aperta per chi vive sull’isola tutto l’anno, per chi lavora, per gli ospiti e i turisti, per chi cerca una celebrazione, una parola di conforto, un momento di silenzio o semplicemente un’accoglienza sincera.
La celebrazione, presieduta dal parroco mons. Paolo Nutarelli e concelebrata da mons. Mauro Belletti e don John, ha raccolto numerosi volontari. Nell’omelia, il parroco ha richiamato il Vangelo delle lampade e dell’olio, segno di una fede personale che ciascuno è chiamato a custodire e alimentare nella relazione con il Signore. Come Santa Eufemia, martire a Calcedonia, anche oggi i cristiani sono chiamati a testimoniare la fede non necessariamente con gesti straordinari, ma “goccia dopo goccia”, nelle scelte quotidiane e nel bene concreto.
Un pensiero particolare è stato rivolto a quanti prestano servizio nella liturgia, nel canto, nell’accoglienza alle porte della Basilica, nella cura delle chiese, nel Ricreatorio SPES e nelle tante iniziative culturali e comunitarie. Dietro ciò che può sembrare normale o scontato ci sono tempo donato, pazienza, generosità e spesso una fatica silenziosa: segni concreti di una fede che diventa servizio.
Santa Eufemia, alla quale il patriarca Elia dedicò la Basilica nel 579, continua così a richiamare Grado alla fedeltà a Cristo, vero Dio e vero uomo, e alla bellezza di una Comunità capace di camminare insieme.
Al termine della Santa Messa, i volontari si sono ritrovati per un momento conviviale, nel segno della gioia, dell’amicizia e della gratitudine per l’estate vissuta insieme.