In nome di Dio, avanti!

Vivere, domani, il Perdòn di Barbana significa molto più che custodire una tradizione che affonda le sue radici nel lontano 1237, quando la Comunità di Grado si affidò alla Madonna degli Angeli con un voto solenne.
Significa riconoscere che alcune realtà attraversano i secoli perché continuano ad avere qualcosa da dire al cuore dell'uomo.
Il Perdòn è memoria, ma non nostalgia. È una tradizione che vive perché ogni anno trova persone disposte ad esserci: uomini e donne, giovani ed anziani, famiglie, pescatori, portatori e pellegrini che scelgono di mettersi in cammino. La Fede, infatti, non si eredita semplicemente: va vissuta, testimoniata ed incarnata nel presente.
Partecipare alla processione significa sentirsi parte di una storia più grande di noi, di una Comunità che continua a riconoscere nella Madonna una Madre premurosa ed un punto di riferimento sicuro. È un gesto semplice ma eloquente: insieme, come popolo, affidiamo a Maria le nostre famiglie, il lavoro, i malati, i giovani, gli anziani ed il futuro della nostra Isola.
In un tempo, che spesso spinge all'individualismo ed alla fretta, il Perdòn ci ricorda la bellezza del “vogare” insieme.
La presenza di tanti pellegrini, delle imbarcazioni e di tante persone lungo il percorso non è soltanto una testimonianza di attaccamento alle tradizioni, ma il segno concreto di una Fede che continua a generare appartenenza, speranza e comunione.
Per questo il Perdòn non appartiene soltanto al passato: appartiene anche al nostro oggi ed al futuro che desideriamo consegnare alle nuove generazioni.