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24 Luglio 2026

Festa dei Nonni: una comunità che si prende cura delle sue radici

Festa dei Nonni 2026

Anche quest’anno la Caritas parrocchiale di Grado, in collaborazione con numerose associazioni del territorio e con i Portatori della Madonna di Barbana, ha promosso la tradizionale Festa dei Nonni, in occasione della V Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, celebrata nella quarta domenica di luglio. Come ormai da consuetudine, l’appuntamento si è svolto nel giovedì precedente, riunendo gli over 75 della comunità per un pomeriggio di fraternità, preghiera e condivisione.

La serata è iniziata con la Santa Messa nella Basilica di Sant’Eufemia, presieduta dal parroco don Paolo Nutarelli. Nell’omelia ha richiamato le parole di Papa Leone XIV, che, riprendendo il profeta Isaia, ha ricordato come Dio non dimentichi mai nessuno: «Io non ti dimenticherò mai». Un messaggio di speranza che ricorda come ogni persona, anche quando l’età avanza, custodisca un valore unico e insostituibile.

Don Paolo ha inoltre richiamato la figura di Santa Brigida, celebrata proprio in questi giorni, sottolineando come la santità possa maturare in ogni stagione della vita. «Ogni età ha i suoi frutti – ha ricordato – e ciascuno è chiamato a lasciare una traccia di bene. Anche gli anni della maturità e della vecchiaia possono essere fecondi di amore, sapienza e testimonianza».

Al termine della celebrazione, i partecipanti si sono ritrovati in Campo Patriarca Elia per una cena in compagnia, vissuta in un clima di gioia e amicizia. Alla serata hanno preso parte anche il Comandante della Capitaneria di Porto e il Sindaco di Grado, Giuseppe Corbatto, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale, esprimendo il proprio apprezzamento per tutti i volontari impegnati nell’organizzazione. «Sono iniziative come questa – ha sottolineato – che rafforzano il senso di appartenenza alla comunità e fanno crescere i legami tra le persone».

Tra gli ospiti erano presenti anche gli anziani di Casa Serena, accompagnati dagli operatori, dai volontari della struttura e dalla SOGIT, che ha curato il servizio di trasporto, permettendo anche ai nonni ospiti della casa di riposo di partecipare alla festa.

Al termine della serata, don Paolo ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti i volontari e alle volontarie che hanno reso possibile l’iniziativa: «Una comunità cresce anche attraverso questi gesti semplici e gratuiti, capaci di far sentire ogni persona accolta, amata e mai dimenticata». Un messaggio che ben sintetizza il significato di questa festa: custodire i nonni significa custodire la memoria, la fede e il cuore della comunità.

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